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Sparatrap

June&Ture una coppia scricchiolante

26 Gennaio 2014, 11:53am

Pubblicato da Massimo Riera

June&Ture una coppia scricchiolante

"Questa #giornatadimmerda dovrà finire prima o poi" era il tweet cadenzato che al ritmo di un nuovo update ogni cinque minuti si pregiava di far conoscere al mondo i suoi stati d'animo e di questo il mondo intero gli era immensamente indifferente. Il suo fedele smartphone da barricata metropolitana illuminava l'abitacolo della sua scassatissima Mini Cooper ormai d'epoca, non quelle cose fighettose che si vedono in giro scarrozzate dai giovinastri), mentre aspettava con puntuale ritardo June. D'altronde Ture si fregiava con gli amici (degli altri) di essere il capostipite degli asocial–netwok una setta segreta, sconosciuta in tutto il modo, di soggetti che rivendicavano la libertà di farsi i cazzi loro senza spargerli ai quattro venti, usando però in maniera ossessiva e maniacale tutti gli strumenti del web nella massima sicurezza e segretezza. Non era stato facile agli inizi, ma adesso era riuscito a creare il gruppo segreto perfetto e che lo aveva nominato amministratore unico alla prima assemblea in brevissimo tempo. In quell'occasione non fu difficile bastò passare sottobanco una mazzetta (da muratore) a sé stesso in quanto amministratore unico e solo componente dell'assemblea. Quella era la vita che si era scelto complottista, segreto ma fedele, contro quel mondo anglofono e chiassoso del web.

Arrivò June in tutta la sua dolce spigolosità di rompipalle vegana, animalista ed ambientalista, tutta risparmia, riusa e ricicla, al solito sorridente "Hei June" di Ture,rispose:

"Se lo dici un'altra volta ti lascio a pane di segale e acqua piovana per una settimana".

"Lo so che quella canzone ormai la odi ma in fondo ci ha fatto incontrare/scontrare davanti al juke box che stavi prendendo a sprangate perché avevo scelto questo pezzo dei Beatles".

In effetti fu un classico scontro romantico: lei col crick della Fiat 128 e lui con una commozione cerebrale da trenta giorni, salvo complicazioni.

Da quel giorno avrebbe sempre affermato con sicurezza che June l'aveva colpito dal primo istante, il problema e che aveva continuato a farlo se non l'avessero fermata due energumeni del locale.

Eppure da quel momento, oltre ai bernoccoli, tra i due era nato qualcosa, qualcosa di unico, qualcosa di speciale, qualcosa di sado-maso forse, ma che li univa indissolubilmente. Nel giro di poco tempo il rapporto nato in maniera così traumatica (specialmente per Ture) divenne sempre più stabile e stretto come un cappio gassa d'amante. Certo non potevano essere persone più diverse: lui 180 cm d'altezza per 180 chili di morbidezza, tutto sorrisi e humor (almeno quello) sottile e lei uno scricciolo scattante, campionessa mondiale di multitasking carpiato ed ecosolidale, con il dono dell'ironia ninja, talmente tagliente da non lasciare più di qualche secondo di vita alle malcapitate vittime.

Un esempio? Quando per la prima volta Ture presentò ai genitori quella che in un fast-vegan-marriage del giorno prima era diventata sua moglie, si azzardò a dire: "Mammà e papà questa è la mia dolce metà", senza lasciare il tempo di ricacciare l'embolo della sorpresa ai due esterrefatti genitori, lei aveva già ribadito:

"Il dolce te lo lascio solo se è di zucchero di canna (e canna buona), per il resto quale metà? Al massimo, al massimo un terzo, non offendiamo e chi dicesse il contrario lo servo come maltagliati alla boscaiola per il cenone!"

Da quel giorno stranamente i due anziani genitori decisero di condurre una tranquilla e meditativa vita da bonzi nel Tibet.

Che mattacchioni.

La vita di coppia proseguiva tra alti e bassi, come tutti i pendolari che devono quotidianamente affrontare una strada punteggiata di dossi, ma la cosa che più irritava Ture , informatico informato ma fuori forma, era il fatto che mentre la moglie, da buona chef giapponese di sushi vegano, spazzolava qualsiasi cosa eco-compatibile e rigorosamente di origine vegetale o al massimo minerale con invidiabile appetito, senza mettere su un grammo, lui Ture "Palla di lardo" lievitava di parecchi chili solo guardando per più di tre secondi un asparago bollito. Quello del tonnellaggio era diventato un grosso problema da sopportare e lo fu ancora di più quando scoprì un terribile segreto che riguardava June e lui...

Ture era la versione culinaria e vivente del ritratto di Dorian Gray. Ebbene si tutto quello che June mangiava in quantità spropositate facevano ingrassare lui.

L’aveva scoperto per caso, a casa, cercando una cosa nella stanza dei coltelli solitamente ermeticamente chiusa di June: il libro mastro della massoneria vegana.

#finediunagiornatadimmerda

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